Ad un passo dal sogno

Il gol del momentaneo 1 a 0 di Luciano Bonanno ci aveva illuso, la stilettata da fuori area sotto la traversa di Matteo Tridapalli che ha portato il risultato sul 2 a 2 ci aveva ridato speranza, ma alla fine la Coppa Campioni AIA è stata vinta dalla Sezione di Caltanissetta.

La Sezione di Mantova torna in Lombardia con la medaglia d’argento, ma con la consapevolezza di essere una delle squadre più forti d’Italia. Un gruppo unito e determinato, una formazione con diverse caratteristiche e tanta voglia di far bene a partire dal prossimo futuro.

Il percorso che ha portato i ragazzi di mister Cosenza alla finalissima è stato un climax di emozioni, un continuo crescendo di valori ovvero l’espressione più evidente della determinazione dei ragazzi nella continua ricerca della vittoria che quasi si accomuna alla purezza estrinseca delle opere di Burri.

La cronaca dei fatti dice che si dovrà lavorare sull’approccio alla gara visto che le prime due partite del girone, giocate il venerdì pomeriggio contro Mestre e Treviso, sono terminate entrambe col punteggio di 1 a 1 e considerato che il comune denominatore delle due sfide lombardo-venete calcola la reazione dei fischietti virgiliani solo a fronte dall’iniziale vantaggio dei nostri avversari.

Com’è andata a finire a Genova lo sappiamo bene, per fortuna la Coppa dei Campioni dell’AIA, trofeo riservato alle migliori squadre arbitrali d’Italia, ha un format diverso perciò il 5-1 rifilato a Teramo nelle prime ore di un sabato davvero speciale, vale il passaggio agli ottavi nonostante la formazione mantovana non sia la miglior seconda classificata dell’intero torneo.

Da quel momento avviene la metamorfosi kafkiana dei virgiliani che, come dei moderni Spiderman, diventano supereroi soltanto indossando la nuova maglia biancorossa e grazie al prezioso talismano che vuole l’AIA Mantova vincente soltanto in assenza del suo primo tifoso Domenico Latartara.

La memorabile cavalcata parte dalla Sardegna, i ragazzi capitanati dal Presidente Antonio Martino battono Sassari (4-0) e Cagliari (2-1) grazie al contributo di Andrea Copelli, premiato come capocannoniere del torneo con sette centri, e grazie alla visione di gioco sopraffina di un sagace giocatore di calcio a cinque come Luciano Bonanno. Ma non è tutto, l’AIA Mantova ha anche la corsa di Mehdi Khammouz, il sacrificio di Luca Detta e Andrea Bologna, l’imprevedibilità di Giuseppe Totaro, il talento di Alessandro Copelli (grande rivelazione dell’ultim’ora tra i pali), la solidità di Matteo Tridapalli, l’esperienza di Federico Gallo e Fabrizio Turci (che da portiere, oltre ai guanti, ha soltanto lo stesso cognome di uno storico estremo difensore di Serie A) ed il sostegno accorato di Giovanni Cosenza, Renato Riccio e Antonio Martino.

La semifinale contro Mestre è il replay del debutto, ma l’AIA Mantova ormai si lascia trasportare dalle ali dell’entusiasmo ed il 2-0 finale porta le incredibili firme di Martino e Bologna, impreziosite dalla provvidenziale parata di Ale Copelli su un rigore giustamente assegnato da un’icona del calcio a cinque come Massimo Cumbo.

La finale contro Caltanissetta di domenica mattina non è la migliore partita del torneo disputato dall’AIA Mantova. Forse la paura di vincere e l’inesperienza hanno contribuito a bloccare la veloci gambe dei biancorossi, ma senza dubbio lo scoglio maggiore è stata l’organizzazione di gioco e la tecnica dei siciliani, apparsi nel complesso sicuramente superiori.

L’1 a 0 del primo tempo ci aveva proteso le braccia per accarezzare quel sogno che sembrava diventare realtà, ma il terribile uno-due dei colleghi nisseni ad inizio ripresa è suonato subito come uno schiaffo in pieno viso. L’eurogol di Tridapalli aveva fatto strabuzzare gli occhi anche a Latartara, presente in panchina, ma, come già accaduto nella finale di Cardiff di due settimane fa dopo la rovesciata di Mandzukic, la storia della coppa dalle grandi orecchie non riserva un lieto fine, così Caltanissetta può festeggiare il meritato triplete consecutivo.

Arrivederci Arezzo e grazie per averci reso più forti, più uniti, più amici.

Cuore, anima e tanti rimpianti

 

Ecco i nostri ragazzi impegnati al torneo


PAGELLE

CRONACA

Finisce con un settimo posto pieno di rimpianti l’avventura dell’Aia Mantova al Memorial Basile di Genova.
Il risultato finale infatti non rende merito al valore della formazione allenata da mister Cosenza che per tecnica, qualità e tenuta fisica è decisamente la migliore selezione che la sezione di Mantova abbia potuto offrire negli ultimi quindici anni. Un gruppo giovane, coeso, a volte imprevedibile, ma con un futuro prossimo di probabili successi come già accaduto a Finale Emilia lo scorso anno. Il cuore pulsante della squadra, costituitosi grazie al polo provinciale di allenamento, è stato rinforzato negli ultimi periodi da qualche new entry e da alcune figure storiche che tuttavia non sono riuscite a portare quel pizzico di esperienza in più che in competizioni del genere diventa fondamentale. I fischietti virgiliani alla fine pagano il pareggio nella gara di apertura contro un avversario ampiamente alla portata come Alessandria, frutto di grossolani errori in zona gol, seguito da un altro pareggio a reti inviolate contro i padroni di casa di Genova che invece è scaturito dalla mancanza di lucidità e di autostima. Certamente nell’economia del torneo è pesata l’assenza di Totaro, costretto al ricovero in ospedale a causa di un brutto incidente di gioco che gli ha provocato una momentanea perdita di coscienza. Con lui la formazione mantovana ha perso velocità e freschezza in zona gol che giustificano in parte la difficoltà realizzativa emersa nelle prime due gare. Il dato confortante è che l’Aia Mantova ha concluso l’esperienza nel capoluogo ligure completamente imbattuta e con un solo gol al passivo e ben otto all’attivo in cinque partite giocate. Questo dato esalta senza dubbio le già citate capacità tecniche della squadra ed al tempo stesso sottolinea come siano stati determinanti gli espisodi e la sorte. La terza partita della fase a gironi contro Castelfranco Veneto, ovvero l’avversario più ostico del raggruppamento, è stata paradossalmente la gara perfetta dei virgiliani, ma l’impresa è stata vanificata dal pesante (e quanto mai discusso 4-1 di Genova contro Alessandria, considerata la debole e sospetta resistenza dei piemontesi) che ha condannato Mantova al secondo posto per differenza reti. A quel punto la miglior seconda dei tre gironi è risultata Collegno (un punto in più dei biancorossi) poi finalista del torneo.
Nel mini girone per determinare i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto Mantova ha incrociato le armi con due sezioni corregionali perdendo la prima gara contro Como ai rigori (1-1 al termine dei minuti regolamentari a causa di un imperdonabile errore del portiere mantovano Zerillo) e stravincendo per 5-0 l’ultima partita contro Pavia grazie alle doppiette di Andrea Copelli e Bologna ed al tanto cercato centro del Presidente Martino in polemica (poi rientrata) col mister Cosenza per alcune scelte tattiche non condivise.
La goleada finale serve indubbiamente a restituire morale alla truppa ma allo stesso tempo lascia un po’ di amaro in bocca per un torneo che poteva riservare ben altre soddisfazioni.
All’Aia Mantova non resta che continuare a lavorare sodo perché la direzione tracciata è quella giusta.

Lotteria sezionale

 

Il giorno 27 maggio 2017 alla presenza dell’incaricato del Comune di Borgo Virgilio che ne ha verificato la regolarità, si è tenuta l’estrazione dei biglietti della lotteria legata alla festa per l’85esimo di fondazione della Sezione.

Di seguito l’elenco coi biglietti vincenti :

 

–      1° premio I PHONE 7 : biglietto numero 2243

–      2° premio I PAD AIR : biglietto numero 1278

–      3° premio APPLE WATCH : biglietto numero 2871

–      4° premio CUFFIE BEATS NEW STUDIO BRASIL : biglietto numero 3924

–      5° premio WEEKEND OMAGGIO PER DUE PERSONE : biglietto numero 4382

–      6° premio CITY BIKE : biglietto numero 0099

–      7° premio MACCHINA PER CAFFE’ : biglietto numero 0294

–      8° premio CESTO REGALO : biglietto numero 4179

–      9° premio SCOPA ELETTRICA : biglietto numero 3906

–      10° premio STAMPANTE MULTIFUNZIONE : biglietto numero 4159

–      11° premio FOTOCAMERA DIGITALE : biglietto numero 0953

–      12° premio FORNO A MICROONDE : biglietto numero 0894

–      13° premio CENA PER DUE PERSONE IN AGRITURISMO : biglietto numero 0285

–      14° premio AVVITATORE ELETTRICO : biglietto numero 1050

–      15° premio MAGLIETTA DA CALCIO : biglietto numero 3296

 

Per la consegna si prega di chiamare lo 0376 274749.

La maledizione continua…

Renato “Renegade” Riccio, accompagnatore ufficiale della formazione dell’ AIA Mantova, affiancato dal tecnico Giovanni Cosenza


La squadra della sezione AIA di Mantova ha avuto il piacere di partecipare al quarto ‘Memorial Gaetano Mascali’ a Desenzano sabato 20 maggio. Si trattava di un quadrangolare a cui partecipavano oltre alla nostra sezione la sezione organizzatrice, ovvero la sezione AIA di Brescia ,la sezione AIA di Lovere e la sezione AIA di Chiari. Il torneo è cominciato alle 9,30,orario in cui si è disputata la prima partita tra AIA Brescia e AIA Lovere che ha visto prevalere i padroni di casa per 2-0. È toccato poi alla nostra rappresentativa sfidare l’AIA Chiari alle 10.30. I nostri ragazzi hanno disputato un’ottima partita, impostando bene il gioco, sotto le direttive di mister Cosenza, e mettendoci la grinta giusta sia in fase difensiva che soprattutto offensiva. Infatti a fine primo tempo, ogni tempo durava 25 minuti, il risultato parziale ci vedeva favoriti per 4-0 (goal di Nardi, doppietta di Totaro e l’incornata vincente di Rizzardi). Nel secondo tempo sono stati effettuati i due soli cambi a disposizione, essendo in 13, con Totaro che scende per Cappelletto e Copelli Alessandro che sale al posto di un ottimo Nardi. Il secondo tempo rispecchia il primo, con l’AIA Mantova che spinge molto in avanti, sicura di sé grazie anche alle sviste difensive dell’AIA Chiari che lasciava molto campo sia per le due punte che per i due esterni. Il neo ‘acquisto’ Luciano Bonanno poco impegnato tra i pali. Il risultato finale è AIA Mantova 6 AIA Chiari 0 (goal di Andrea Copelli e Bologna). Formazione titolare AIA Mantova:Bonanno,Syed,Tridapalli,Mattarozzi,Mehdi,Nardi,Rizzardi,Copelli Andrea, Bologna, Abbatangelo,  Totaro. In panchina mister Cosenza con a disposizione Copelli Alessandro e Cappelletto.

A seguire tutti i partecipanti delle quattro sezioni AIA lombarde si sono recati ad un ristorante di un hotel sito vicino alla spiaggia di Desenzano per il pranzo. Dopodiché il programma prevedeva una tappa al cimitero di Desenzano, in cui si è svolta una breve cerimonia per ricordare ed omaggiare Gaetano Mascali, ex presidente della sezione AIA di Brescia tra il 1973 e il 1977, nonché arbitro arrivato alla massima serie. Dopo i discorsi dell’attuale presidente dell’AIA Brescia e della moglie di Gaetano Mascali di nuovo tutti si sono spostati al campo della Pro Desenzano, lo stesso dove la mattina erano state giocate le prime due partite, per disputare le due finali: quella per il terzo e quarto posto tra AIA Chiari e AIA Lovere (vinta ai rigori dall’AIA Lovere) e la finalissima per il primo e secondo posto tra AIA Brescia e Aia Mantova.

Alle 16.30 si è svolta la prima partita e dopo un’ora, alle 17,30, era il turno della nostra sezione. Gli undici titolari hanno subito qualche modifica poiché nel pomeriggio Abbatangelo non poteva trattenersi e al suo posto ha giocato Zerrillo che di solito è il nostro portiere ma vista la buona prestazione di Bonanno nella prima partita il mister Riccio, subentrato a Cosenza che non poteva rimanere, ha deciso di schierarlo di nuovo tra i pali, mettendo appunto Zerrillo punta insieme a Totaro  al posto di Abbatangelo. Nulla cambia nel numero dei giocatori (11 titolari e 2 a disposizione) e la formazione era:Bonanno,Syed,Mattarozzi,Tridapalli,Mehdi,Nardi,Rizzardi,Copelli Andrea, Bologna, Zerrillo, Totaro. In panchina mister Riccio e a disposizione Alessandro Copelli e Cappelletto. La finale era composta da due tempi da 30 minuti e in caso di parità si andava direttamente ai tiri di rigore. Dirigevano la partita 3 ragazze dell’AIA Brescia con tanto di quarto uomo rappresentato sempre da una giovane ragazza. La partita è cominciata subito con ritmi alti e con mister Riccio che dalla panchina si faceva sentire con i suoi dando le disposizioni. Passati appena 5 minuti arriva il cambio obbligato per l’AIA Mantova, Bologna che già la mattina aveva avuto problemi, non riesce a continuare e subentra Cappelletto che prende il suo posto come esterno sinistro. La partita era già in salita, dal momento che un cambio era stato effettuato e ce n’era soltanto un altro a disposizione, contro i 7 dell’AIA Brescia che affollavano la panchina. Neanche a metà partita un temporale si scaglia su Desenzano, comincia a piovere e il campo diventa pesante e il gioco ne risente. Occasione per Cappelletto che con un inserimento riesce ad intervenire in scivolata sul pallone che però viene respinto dal portiere. Poco prima rigore dubbio non assegnato dall’arbitro con Totaro che entra in area e viene atterrato da un difensore. Viene concesso fallo in attacco e in quell’occasione la partita si è accesa con i due che si sono innervositi l’un l’altro. Il primo tempo finisce accompagnato dalla pioggia che nel secondo tempo era cessata. Buona la prestazione dei ragazzi che ci hanno messo tanta grinta e soprattutto costringevano l’avversario a lanci lunghi coperti e neutralizzati bene dagli ottimi interventi di Mattarozzi e Tridapalli e dalla velocità di Syed e Mehdi, con un Bonanno ancora una volta poco impegnato. Noi riuscivamo meglio a far girare palla e a cambiare continuamente fronte di gioco con i due esterni e a servire Totaro e Zerrillo che hanno effettuato diversi tiri in porta, trovando però un buon portiere. Nel secondo tempo l’AIA Brescia può beneficiare di molti cambi mentre la formazione dell’AIA Mantova rimane invariata. Poco da dire sul secondo tempo, con i soliti lanci lunghi dei padroni di casa che non riuscivano a trovare spazio grazie al buon pressing di Rizzardi e Copelli, i nostri centrali di centrocampo. La partita si è accesa molto con continui battibecchi e brutti interventi in particolar modo su Copelli Andrea e su Totaro che più volte si è arrabbiato, dal momento che l’arbitro non sanzionava i falli con nessun cartellino nonostante fossero rudi. E’ salito poi Alessandro Copelli al posto di Nardi, che ha effettuato un’altra grande prestazione con continue incursioni in avanti e cambi di gioco, poco prima della metà del secondo tempo, con Syed che avanzava come esterno e Alessandro che copriva come terzino. Protagonista quest’ultimo di un colpo di testa che sfiora l’incrocio dei pali su assist di Zerrillo dalla bandierina. La partita finisce sullo 0-0 con ammoniti Alessandro Copelli per un intervento scomposto e Tridapalli per proteste, che nonostante si sia più volte scagliato contro l’arbitro ha disputato un’ottima prestazione che con interventi da manuale ha bloccato sempre l’iniziativa avversaria. Vani purtroppo i tentativi di Totaro e Zerrillo lì davanti e anche di Andrea Copelli su punizione che non trova la porta.

Si va ai tiri di rigore. Mister Riccio chiede chi si sente di tirare e rispondono Zerrillo, Rizzardi, Tridapalli, Copelli e Totaro. I padroni di casa battono per primi e segano con Bonanno che però si avvicina molto a prenderla. Va poi sul dischetto il primo nostro rigorista, Zerrillo, che però calcia sopra la traversa. 1-0 AIA Brescia. Secondo tiro proprio per loro che non sbagliano, nonostante Bonanno, che oltre ad aver indovinato l’angolo, riesce anche a toccare il pallone, ma non è sufficiente. È il turno di Rizzardi, che prende la rincorsa ma spara alto come Zerrillo. 2-0 Brescia. Gli avversari buttano dentro anche il terzo rigore. E’ necessario segnare per restare in corsa ma Tridapalli si fa parare il terzo rigore per l’AIA Mantova e quindi la vittoria va ai colleghi bresciani che sono stati lucidi dagli undici metri.

Sono seguite le premiazioni, con la coppa per il quarto posto assegnata al Chiari, quella per il terzo al Lovere, la coppa secondo posto alla nostra sezione e il primo premio agli organizzatori del torneo.

 

Nonostante la sconfitta, mai veritiera ai rigori, i nostri ragazzi sono stati bravi, hanno espresso un buon gioco. Si è rivelata una squadra in sintonia, molto tenace, con la grinta giusta e il giusto agonismo. Non superficiale, si andava anche sui palloni più difficili senza tirarsi indietro, tutti erano molto concentrati. Insomma un vero gruppo, una vera squadra che ormai è praticamente pronta per affrontare il torneo di Genova a testa alta! Quindi ringraziamo i colleghi della sezione AIA di Brescia per l’invito, per l’accoglienza e per averci dato questa occasione per giocare, divertirci e condividere la passione che ci unisce tutti: il giuoco del calcio. Alla prossima!

 

Amichevole con la sezione AIA di Parma

Ecco i nostri ragazzi, ritratti con i colleghi della sezione di Parma


Questa sera i nostri ragazzi hanno disputato un’amichevole organizzata dalla sezione AIA di Parma, tenutasi proprio nella città emiliana alle ore 20.30. Come al solito grazie al mister Cosenza è stato possibile partecipare per tenere in allenamento i ragazzi e per cercare di migliorare dall’ultima amichevole persa per 4-2 contro gli amatori del Soave.

La formazione titolare era composta da: Sanneris, Mehdi, Mattarozzi, Tridapalli, Syed, Bologna, Andrea Copelli, Anzisi, Olmi, Abbatangelo, Totaro. Mister Cosenza in panchina con l’unico cambio a disposizione, cioè Alessandro Copelli.

Il Parma è passato in vantaggio, poi dopo le molteplici occasioni sprecate dalla nostra punta Totaro, riusciamo a trovare il pareggio grazie proprio a lui. Il Parma passa nuovamente in vantaggio. Dura poco questo risultato perché Mehdi, neo arbitro della nostra sezione, da fuori area mette dentro il pallone del 2-2. Allo scadere del tempo il Parma segna il terzo goal che gli consegna la vittoria per 3-2.

Risultato bugiardo secondo il mister Cosenza che si è complimentato con tutti per l’ottima prestazione, afferma che la squadra ha fatto passi in avanti, amalgama bene e c’è sintonia tra i reparti. La mentalità del gruppo è in crescita. Il mister nelle prossime uscite, già dal torneo a Desenzano quindi, chiederà maggiore cattiveria agonistica, dal momento che a Parma è mancata, visti i goal presi allo scadere e su palle inattive e anche a causa degli errori del nostro estremo difensore Sanneris. Inoltre bisogna essere più incisivi e maggiormente lucidi davanti alla porta, viste le numerose occasioni non finalizzate da Totaro.

Ora testa al torneo di Desenzano, altra buona occasione per avvicinarci sempre di più con la giusta mentalità e per migliorare in vista del torneo di Genova di giugno. In bocca al lupo ragazzi!

Arbitri…ma anche calciatori

È cominciata da Soave la marcia di avvicinamento al torneo di Genova che vedrà l’AIA Mantova impegnata il prossimo 3 e 4 giugno. Mister Cosenza ha già fissato una serie di amichevoli test per preparare la squadra all’evento cercando di acquisire quegli automatismi che ancora faticano ad entrare nelle gambe dei ragazzi. Il 4-2 finale con cui la squadra amatori di Soave ha portato a casa la vittoria testimonia quanto lavoro ci sia ancora da fare soprattutto in fase di impostazione. I fischietti virgiliani sono parsi infatti ancora troppo timidi ed insicuri di fronte ad un avversario esperto che ha saputo sfruttare le fasce nel momento chiave dell’incontro ovvero quando mister Cosenza ha provato a cambiare l’iniziale assetto della squadra. Dalla prima amichevole ufficiale l’AIA Mantova porta ugualmente a casa alcuni aspetti positivi della prestazione a cominciare da un buon primo tempo in cui si è vista una squadra ordinata e concreta, che ha cercato di sfruttare le geometrie di Andrea Copelli a centrocampo ed il lavoro di raccordo di Ivaci per innescare la velocità di Totaro e Bologna dietro l’unica punta Abbatangelo. La continua ricerca della verticalizzazione pur portando in un’occasione Totaro a tu per tu con il portiere avversario (l’attaccante di S.Silvestro ha mancato incredibilmente la porta) ha evidenziato altresì i limiti caratteriali di una squadra che avrebbe dovuto ricorrere maggiormente al cambio di gioco per sfruttare il gran lavoro svolto da Gallo, ma soprattutto da Syed (migliore in campo) sulle fasce. Il vantaggio degli arbitri è arrivato su un preciso calcio di punizione dal limite dell’area di rigore calciato da Andrea Copelli a cui ha fatto seguito il pareggio del Soave verso la fine del primo tempo con un tiro imparabile dal limite dell’area ed il sorpasso dei padroni di casa dovuto ad una disattenzione difensiva che ha consentito all’attaccante locale di scattare sul filo del fuorigioco ed infilarsi tra i due centrali dell’AIA Mantova. Se da un lato è mancata concretezza in zona gol, dall’altro bisogna evidenziare anche la fragilità della retroguardia che lamenta l’assenza di un punto di riferimento come Tridapalli. Mattarozzi ha disputato un gara tutto sommato positiva, ma è mancato il dialogo con Zuini e con una linea mediana apparsa sfilacciata in cui Rizzardi ha palesato qualche ritardo nella condizione fisica.

Nel secondo tempo sono entrati Alessandro Copelli al posto di Zuini, Martino in luogo di Gallo ed infine Cosenza ha sostituito Abbatangelo. Dopo un gol giustamente annullato per fuorigioco a Cosenza (pronta segnalazione dell’ottimo Dondi), l’AIA Mantova si è letteralmente spaccata in due ed ha subìto due gol dal Soave con la complicità anche di Zerillo non apparso sempre sicuro come nella prima frazione. Abbatangelo ha infine dato momentaneamente speranza alla squadra con un tap-in sfruttando una bella serpentina di Totaro, mentre il definitivo 4-2 è arrivato quando ormai stavano scorrendo i titoli di coda dopo i tre minuti di recupero comandati dall’arbitro Puccia.

Il prossimo appuntamento è per mercoledì 26 aprile a Bagnolo San Vito per un test in famiglia. L’obiettivo sarà quello di recuperare entusiasmo ed acquisire le giuste sinergie tra i reparti. Il lavoro è appena cominciato.

 

FORMAZIONE DELL’AIA MANTOVA (modulo 4-3-2-1):

Zerillo; Syed, Zuini, Mattarozzi, Gallo; Ivaci, An.Copelli, Rizzardi; Bologna, Totaro; Abbatangelo.  Subentrati nella ripresa: Al.Copelli, Martino e Cosenza.

 

Arbitro: Puccia – Assistenti: Ghizzardi e Dondi.

 

 

   Martino Antonio

31° Memorial Pavarini

Come ogni anno a Pasqua anche quest’anno si è tenuto il torneo pasquale ‘Memorial Pavarini’, giunto alla sua trentunesima edizione, a Gonzaga. Il torneo, che si è svolto nei giorni di sabato 15 aprile 2017 e il lunedì di pasquetta 17 aprile 2017, è un torneo giovanile di livello nazionale riservato ad alcune squadre di allievi e giovanissimi per le squadre professioniste. Quest’anno sono state invitate squadre prestigiose che partecipano a campionati sia regionali sia nazionali, tra cui, oltre al Gonzaga, squadra ospitante, gli allievi dell’Inter Club Parma, del Juventus Club Parma, gli allievi nazionali del Padova Football Acad, i giovanissimi nazionali professionisti dell’Hellas Verona e del Mantova Football Club, infine gli allievi del Castelvetro.

Le partite avevano durata inferiore rispetto al normale, infatti erano previsti due tempi da 35 anziché da 40 minuti; si giocava nei due campi , A e B del Gonzaga, con partite che si svolgevano in contemporanea.

Le 4 finali si sono svolte lunedì pomeriggio, partendo con la finale per il 7o e l’8o posto, diretta da Angelo Marocchi , che vedeva scontrarsi i padroni di casa contro i giovanissimi nazionali del Mantova, vinta 2-0 da questi ultimi. La finale per il 5o e il 6o posto, con la vittoria della Cremonese 4-3 ai calci di rigore contro il Juventus Club Parma, dopo essere finita 2-2 ai tempi regolamentari, è stata diretta da Pietro Segala. Invece la nostra Nicole Brognara è stata designata per dirigere la finale per il 3o e 4o posto vinta dall’Hellas Verona 2-1 contro l’Inter Club Parma. Infine, come l’anno scorso, il Padova vince il torneo con un netto 5-0 sulla rivelazione del torneo, ovvero il Castelvetro, che precedentemente aveva messo in difficoltà le altre squadre. L’arbitro della finalissima era Andrea Gerola, coadiuvato dagli assistenti Riccardo Fontanesi e Alessandro Dondi.

Ancora una volta il torneo si è rivelato un bello spot per il calcio della nostra provincia, con il Gonzaga che  ha ben organizzato l’evento, con le squadre che hanno espresso un buon calcio e con il numeroso pubblico che vi ha partecipato entusiasta.

85 anni di AIA Mantova!

Nella giornata di sabato 25 marzo 2017 si sono festeggiati gli 85 anni della sezione di Mantova, un avvenimento storico. Sabato pomeriggio, alle ore 18,  l’evento si è aperto con un convegno organizzato dalla sezione di Mantova con il tema: ‘Arbitro di gioco e arbitro di sé: testimone di valori’. Al convegno sono stati coinvolti i tesserati dei giovanissimi provinciali del La cantera e una rappresentativa del Marmirolo, alcuni presidenti e vicepresidenti delle sezioni lombarde. Erano inoltre presenti i nostri Andrea Gervasoni, 150 partite dirette in Serie A, e Fabiano Preti, assistente internazionale e fresco di 100 gare in Serie A, accompagnati da alcuni assistenti della CAN A tra cui Renato Faverani. Quest’ultimo il 13 luglio 2014 al ‘Maracanã’ a Rio de Janeiro ha diretto insieme ai colleghi Nicola Rizzoli e Andrea Stefani la finale della 20a edizione del Campionato Mondiale di calcio organizzato dalla FIFA tra Argentina e Germania. Vi ha partecipato poi il presidente CRA Alessandro Pizzi e ospite illustre il  presidente nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, accompagnato da componenti del Comitato Nazionale. Al tavolo inoltre erano presenti Sergio Bovi, direttore di ARCA Formazione, e Giovanni Pieretti, professore di  Sociologia all’Università di Bologna.

Il convegno, svoltosi a partire dalle 18 presso la ‘Sala degli Stemmi’ del Comune di Mantova (Via Frattini, 60), con titolo ‘Arbitro di gioco e arbitro di sé: testimone di valori’ parte con un’introduzione di Antonio Martino, presidente della Sezione AIA di Mantova, per spiegare le motivazioni e le finalità del convegno e per sottolineare il rapporto di collaborazione avviato con Arca Formazione Soc.Coop.Sociale Onlus, un ente di formazione accreditato della Regione Lombardia, che prima si occupava del recupero di tossicodipendenti. Da un po’ di tempo si sta sviluppando un progetto, grazie alla sinergia tra ARCA e AIA appunto, finalizzato alla crescita comportamentale e caratteriale dei giovani arbitri in rispetto dei principi promossi dal Codice etico dell’Associazione Italiana Arbitri’. Il filo conduttore del convegno è lo Sport visto come strada educativa, rispetto di sé stessi e delle regole, condivisione di esperienze e stimolatore di emozioni. I destinatari (invitati) sono pertanto giocatori, arbitri e dirigenti delle squadre provinciali di calcio e delle diverse sezioni arbitrali.

Dopo l’intervento del nostro presidente è toccato a Sergio Bovi, in qualità di moderatore del convegno, illustrare cos’è ARCA e in cosa consiste concretamente questo progetto. Ha parlato dei principi e dei valori dello sport, di come la pratica di questo possa concorrere alla formazione caratteriale dei giovani d’oggi. ARCA coinvolge tutti, non tralascia nulla e si occupa dei giocatori, dei genitori dei giocatori, dei dirigenti delle società e degli arbitri ovviamente.

Proprio per questo durante il convegno si sono susseguiti gli interventi dapprima di un giovane giocatore del La Cantera che ha parlato di come viene visto l’arbitro; in seguito di un genitore, nonché dirigente di una società, che ha analizzato la cosa vista fuori dal campo, dagli spalti; è toccato poi al Sig. levoni, che per anni ha affiancato la presidenza della società Castellucchio e ha sottolineato l’importanza di investire nello sport. E’ stato il turno poi di una nostra collega, Nicole Brognara, la quale ha parlato della sua personale esperienza da arbitro e delle difficoltà che ha incontrato nel corso del suo cammino. Tutto ciò aveva come finalità esporre i diversi punti di vista dei diversi protagonisti del progetto.

Dopo queste testimonianze la parola è passata al professor Giovanni Pieretti, che ha riflettuto sul contesto sociale del ‘sistema calcio’, dopo aver a lungo esposto il contesto sociale di crisi dell’Italia che influenza il mondo dello sport. In ultima istanza, sempre dallo stesso professore, è stata illustrata la personalità dell’arbitro.

C’è stato poi il saluto dell’Assessore allo Sport della provincia di Mantova, la quale era molto entusiasta di come si era svolto il convegno e la quale ha valorizzato ciò che l’AIA fa.

Dulcis in fundo le conclusioni sono spettate al presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, il quale ha analizzato quelli che sono stati gli interventi e ha appoggiato il progetto che è in corso grazie ad ARCA Formazione. Ha voluto anche sottolineare che negli ultimi anni le violenze ai danni degli arbitri sono diminuite notevolmente e che l’arbitro deve rispettare ed essere rispettato. Infine ha sollecitato tutti i presenti in sala a finire la stagione ed affrontare questo ultimo sprint finale nel migliore dei modi.

A seguire, conclusosi il convegno verso le ore 20 come da programma, molti dei presenti in aula (tutti gli arbitri e i rappresentanti di ARCA) si sono recati nella splendida location di Ca’ degli Uberti nel pieno centro di Mantova, in Piazza Sordello, dove ha avuto luogo la cena di gala affidata ad una società di catering di altissimo livello.

La serata è iniziata con un ricco buffet e prima dell’inizio della cena vera e propria il presidente Antonio Martino ha voluto con un discorso ringraziare tutti per la presenza e la partecipazione. Alla fine di ogni portata principale si susseguivano discorsi (presidente CRA Lombardia, Renato Faverani, presidente dell’AIA Marcello Nicchi etc…) accompagnati dalle consuete premiazioni.

 

A Marra la finale di Coppa Italia Eccellenza

Il nostro Alessio Marra è stato designato per arbitrare la finale di Coppa Italia di Eccellenza, Calcio Romanese-Ardor Lazzate che si giocherà domani 7 gennaio 2017 alle ore 14.30 a Oggiono (LC).

La designazione è stata resa pubblica soltanto oggi.

Ad Alessio vanno i nostri complimenti e l’immancabile in bocca al lupo.

Buone feste

Da tutta l’associazione un augurio di buon Natale e felice 2017

 

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