100 ANNI DI VITA ARBITRALE

La sezione degli arbitri di Mantova è una delle più antiche d’Italia. La sua costituzione risale infatti a ben 83 anni fa, essendo stata fondata nell’ottobre 1931. C’è comunque da rimarcare che già nel lontano 1913 (due anni dopo la nascita dell’AIA) Mantova contava già negli organici dell’associazione un proprio rappresentante per cui, nel momento di questa presentazione, si possono celebrare i 100 anni di vita arbitrale virgiliana. Informazione che ci viene trasmessa da Ardiccio Modena (il primo direttore di gara mantovano) grazie alla sua tessera impersonale rilasciata dalla FIGC che lo qualificava “Arbitro per la Regione Veneto Emiliana” a partite dal 1913. Questo illustre antenato è stato colui che ha portato il calcio nella nostra città. Nel 1906 al ritorno dall’Inghilterra, dove si era trasferito per lavoro, ha incominciato a divulgare e diffondere il gioco del pallone che aveva visto e praticato nel Regno Unito. Dopo aver fatto conoscere il calcio ai mantovani si dedicò all’arbitraggio facendo proseliti anche per questa nuova figura di direttore di gara. Nell’annuario della FIGC del 1926, Modena non risulta più citato, ma appaiono i nomi dei mantovani Giuseppe Andreani e Arturo Torelli, mentre quello del 1929 riporta i nomi di Vasco Comparini, Enrico Zampolli, Silla Zapparoli, Giovanni Bonazzi e Cesare Pedrioli. Questi sono in assoluto i primi arbitri mantovani riportati nei documenti federali rintracciati. Ma per avere una propria autonomia manca ancora la sezione che arriverà ben presto. I suddetti nominativi decidono di costituire il “Gruppi Arbitri Virgiliani” e con il comunicato ufficiale n° 3 del 2 ottobre 1931 della C.I.T.A. (Comitato Italiano Tecnico Arbitrale) viene deliberato la costituzione della sezione mantovana e successivamente la rivista l’Arbitro riporta la nascita del nuovo gruppo, con appartenenza alla Regione Emilia-Romagna.

Nel gennaio del 1932 viene nominato il primo presidente della sezione Silla Zapparoli alla testa di un limitato numero di arbitri effettivi. Nel dicembre del medesimo anno viene organizzato il primo corso arbitri della sezione.

Il comunicato n° 3 del 4/10/1933 annuncia il primo commissariamento con Antonio Consolo che poco dopo lascia la carica di presidente a Camillo Valenza.

Nei primi anni di vita gli arbitri mantovani non avevano una propria sede autonoma: furono ospitati prima presso il Bar Sport in Corso Umberto, poi nel ristorante “3 Garofani” di Via Ippolito Nievo per ritornare al Bar Sport nel 1937 con il nuovo presidente Guido Qurantini, carica che mantenne ininterrottamente fino al 1949 quando dovette lasciare per motivi di salute, ma per ritornare successivamente sulla breccia negli anni a seguire. La presidenza Quarantini coincide con il secondo conflitto mondiale e subito dopo la fine della guerra, in parallelo alla ricostruzione del Paese, anche la sezione di Mantova promuove la sua rinascita. Scioltosi l’iniziale Gruppo Arbitri, si dà vita alla nuova sezione intitolata

Dal 1949 al 1960 sono stati gli anni “turbolenti” della vita sezionale mantovana. Accantonata la figura carismatica del Quarantini, il bastone del comando passa a Gino Mambrini. Una nomina fortemente contestata dal gruppo “storico” che ha creato fratture e lacerazioni interne. Un periodo di lotte intestine fra due fazioni in contrapposizione per disputarsi la leadership della sezione, tanto da far arrivare a Mantova il Presidente Nazionale dott. Romolo Ronzio accompagnato dal vice Ing. Federico Sani per mettere un po’ di ordine e dirimere le beghe sorte in casa virgiliana. La presenza degli autorevoli dirigenti nazionali ha procurato la nomina a Commissario Straordinario, poi commutata a presidente di Ermes Mantovani. Nel 1953 gli subentra il rientrante Guido Quarantini, e nel 1954 nuovo commissariamento con Renato Ferrari che cederà il posto di presidente a Adrasto Bellini per gli anni dal 1955 al 1960.

Con la nomina a presidente di Bruno Vaini del 1960 ritorna il sereno e la vita sezionale riprende regolarmente la propria attività. Carica che mantiene fino al 1968 quando per ragioni anagrafiche lascia l’incarico al giovane Paolo Bombonati, una meteora di breve durata e nel 1970 gli subentra Bruno Fratti (il primo presidente di nomina degli Organi Nazionali dell’AIA in virtù del nuovo regolamento dell’associazione) che resta in carica fino al 1977 per passarla poi a Sergio Flora che mantiene per una sola stagione. Per ragioni di lavoro non finisce il suo mandato biennale e pertanto nel 1978 viene nominato presidente Gianfranco Agosti che guida gli arbitri nella nuova sede di Via Principe Amedeo ospiti nei locali del CONI provinciale. Una nomina a sorpresa, stante la sua giovane età, ma con lui inizia l’era dei presidenti “della nuova generazione”, grazie ai quali la sezione respira un’aria nuova di rinnovamento e di giovanile freschezza i cui frutti si raccoglieranno con alcuni passaggi degli arbitri mantovani negli Organi Nazionali.

Nel 1982 l’incarico passa a Fernando Donato, ma dopo due anni, causa il trasferimento della sede di lavoro gli subentra Gianfranco Gottardi. Presidenza che conduce per sei anni fino al 1990 durante i quali la sezione raggiunge ottimi risultati, con ospiti in sede di dirigenti e arbitri nazionali. La sua presidenza viene pure connotata dalla presenza negli organici sezionali di un personaggio illustre: l’arbitro benemerito e Prefetto di Mantova Salvatore Pandolfini. Con Gottardi inizia la norma di chiudere le stagioni sportive con sfarzose feste alla presenza di autorità sportive, istituzionali, civili e militari.

Nel 1990 passaggio di consegne a Gennaro Borriello, arbitro emergente della sezione, che continua l’opera intrapresa dal suo predecessore. A causa dell’alto numero di associati il nuovo presidente è obbligato a trasferire le riunioni tecniche mensile nella più capiente sala “giuliesca” di palazzo Aldegatti, avuta in comodato gratuito dal Comune di Mantova, ornata di affreschi pittorici e stucchi ornamentali. La serata di presa consegna della sala medioevale è avvenuta alla presenza dell’On. Claudio Martelli (Ministro e Vice Presidente del Consiglio).

Nel 1995 i pressanti impegni a livello arbitrale (passaggio nei ruoli della CAN) Gennaro è costretto a cedere il testimone della sezione a Luca Mastruzzi che trasloca la sede nei più capienti locali di strada Ostigliese atta ad ospitare l’intensa attività sezionale. La presidenza Mastruzzi registra un fatto “epocale”: il passaggio della sezione sotto l’egida del Comitato della Lombardia (zona geografica di appartenenza), che fin dalla nascita ha sempre fatto parte del Comitato Regionale Emiliano.

Si arriva alla presidenza di Luca Passarotti con nomina nel 1997 e riconfermato nel 2000. Carica quest’ultima avvenuta per votazione (la prima prevista dalle nuove norme federali). Senz’altro una data storica non solo per l’AIA di Mantova ma per tutto il movimento arbitrale dopo trent’anni di nomine imposte dai vertici nazionali. Con Luca si ha uno dei periodi più floridi della sezione che sfiora il tetto dei 200 associati e con prestigiose presenze negli organi nazionali. (CAN arbitri Borriello G., Saccani, Gervasoni, assistenti Coppelli e Pirondini – in serie C assistenti Pastore e Detta e osservatore Agosti – in serie D arbitri Taccon e Cisi – assistenti Agostinelli, Martignoni, Mazzeo, Raguseo e Zenari) in retroguardia Fabiano Preti. Luca come presidente è stato una fonte inesauribile di idee e progetti mirati al servizio degli arbitri e dello sport. Fra i tanti da citare il “talk-show” al teatro Bibiena del 1999 condotta dal giornalista Maurizio De Luca con gli ospiti: Rita Borsellino, Giuseppe Capovilla, Giancarlo Caselli, Alberto Zaccheroni e Pier Luigi Collina con platea gremita di VIP. Inoltre nel 2000 ha portato alle stampe l’opuscoletto “MilleniumAIA” che ha sancito la fine del millennio e l’inizio del nuovo.

Per ragioni di lavoro Luca non porta a termine il suo mandato che nel 2003 passa a Giuseppe Gatti (che ha raggiunto la serie C nel ruolo di assistente concluso nel 1977) e riconfermato con le votazioni del quadriennio successivo 2004-2008. Nell’interregno Gatti si celebrano la due giorni di festeggiamenti del 75° anniversario di fondazione della sezione a metà tra festa e convegno, tra lezione e divertimento, con il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie: convegno dal titolo “se l’arbitro fossi tu…” Presenti Luigi Agnolin, commissario straordinario dell’AIA unitamente con graditi ospiti di dirigenti federali e arbitrali. Nell’occasione è stato presentato il libro “La partita con la storia” che racconta i 75 anni della sezione.

Ma anche Gatti non completa il suo periodo di mandatariato e nel 2007 la presidenza passa al suo vice Domenico Latartara che la mantiene fino a 2012. Con Domenico, in ordine di tempo, c’è il nuovo trasferimento della sezione questa volta in periferia, a Cerese, con taglio del nastro inaugurale effettuato dal presidente nazionale dott. Cesare Gussoni. Dopo Latartara la sezione registra un momento di “suspense”. Con la votazione del giugno 2012 ritorna ai vertici sezionali Giuseppe Gatti ma dopo pochi mesi lo stesso revoca la sua carica presentando le dimissioni di presidente. La sezione passa provvisoriamente a Luca Passarotti che nel ruolo di Commissario ne assume la dirigenza traghettandola a nuove votazioni.

Così arriviamo ai giorni nostri. Come da regolamento Passarotti indice nuove elezioni che portano alla presidenza Antonio Martino che pur di giovane età vanta un cospicuo curriculum di dirigente sezionale e dalla stagione 2013-2014 inizia l’oneroso impegno di guida della sezione di Mantova. Al “Toni” gli auguri di buon lavoro da parte degli associati sperando che la sua presenza sia foriera di soddisfazioni come quelle assaporate dai predecessori.

Giuseppe Bernardelli