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SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER IL CORSO ARBITRI 2023-2024
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Alice Bonora
La Sezione di Mantova ha avuto il piacere di ospitare Riccardo Tozzi, attuale Responsabile della Commissione Osservatori Nazionale per arbitri CAN e CAN C.
L’incontro si è aperto con un momento di accoglienza dedicato all’ospite. Successivamente, Tozzi ha preso in mano le redini della serata, aprendo il proprio intervento con un ringraziamento rivolto ad alcune figure di spicco presenti in sala, tra cui l’ex arbitro Gennaro Borriello, l’osservatore della CON Professionisti Cristiano Copelli e Andrea Gervasoni, Componente della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B.
Nel corso dell’incontro, Tozzi ha posto l’attenzione sugli elementi che contribuiscono a costruire una buona prestazione arbitrale: dall’analisi della gara nei giorni precedenti fino all’approccio da mantenere nel giorno della partita, passando per la condizione mentale personale, il lavoro di squadra con gli assistenti, la preparazione atletica e l’approfondita conoscenza del Regolamento.
A tal proposito, Tozzi ha rivolto un passaggio del proprio intervento anche agli osservatori presenti in sala, figure fondamentali nel percorso di crescita degli arbitri. Il loro compito, ha sottolineato, non si limita infatti alla valutazione della prestazione sul campo, ma comprende anche il suggerimento di consigli utili per favorire il miglioramento nel tempo: consigli preziosi che ogni arbitro è chiamato a fare propri, trasformandoli in strumenti di crescita lungo il proprio percorso arbitrale.
Curioso il passaggio in cui l’ospite ha paragonato la figura dell’arbitro a quella di uno scacchista: “L’arbitraggio è una partita di scacchi: un mondo pieno di mosse da anticipare”. Così come uno scacchista studia la mossa in anticipo per avere un vantaggio sugli avversari, allo stesso modo un arbitro deve studiare e anticipare le sue mosse, per poter prevenire qualsiasi tipo di reazione dei giocatori e mantenere il controllo.
Attraverso la visione di alcuni filmati, Tozzi ha poi sottolineato l’importanza di analizzare l’atteggiamento degli arbitri in campo e le priorità da evidenziare in determinati momenti della gara.
In chiusura, Riccardo ha voluto lanciare un messaggio ai giovani fischietti presenti in sala, ricorrendo a una metafora legata alla sua esperienza sui campi: “Siete al 93° minuto di una partita e la concentrazione deve restare sempre altissima. Immaginate di iniziare la gara con una sfera di cristallo tra le mani, con dentro un 8.70. Il vostro obiettivo è proteggerla restando concentrati per tutta la durata della partita, cercando di difendere quella sfera fino al fischio finale. Da domani uscite e allenatevi per difendere il vostro tesoretto, fino all’ultima gara della vostra carriera”.
La serata si è conclusa con i ringraziamenti del Presidente sezionale Giovanni Manara che ha sottolineato l’importanza dell’intervento e ricordato agli associati di far tesoro delle parole di Riccardo.




Giovedì 19 febbraio, la Tenuta Canova di Cologno al Serio ha fatto da cornice alla tradizionale Cena dei Nazionali del CRA Lombardia.
Una serata di condivisione e orgoglio, culminata con la consegna dei premi ai migliori arbitri e osservatori della passata stagione.
Durante la serata il nostro Elia Sanneris è stato premiato come miglior assistente arbitrale nella stagione 2024/2025, a consegnarli il premio è stato l’Assistente arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B Marco Trinchieri della Sezione Aia di Milano.

Si è svolto il raduno di metà Stagione rivolto a tutti gli arbitri sezionali. La giornata è stata suddivisa in due momenti: al mattino, presso il campo sportivo delle Grazie di Curtatone, si sono svolti i test atletici; nel pomeriggio ci si è spostati nei locali sezionali per svolgere la parte tecnica. Durante la mattina gli arbitri virgiliani hanno infatti sostenuto il consueto Test SDS, per poi concludere la sessione atletica con una partitella di scarico.
Dopo il pranzo, nel pomeriggio, sono iniziate le attività in aula.
La riunione è stata aperta dal Presidente della Sezione di Mantova, Giovanni Manara, che ha ringraziato tutti gli associati presenti mostrandosi soddisfatto del lavoro svolto fino a quel momento: “La condizione dalla quale siete partiti non definisce niente, quello che fa la differenza è ciò che voi sapete dimostrare ed essere sul terreno di giuoco. Noi cercheremo di costruire condizioni sempre migliori, ma voi potete sempre fare la differenza se ci mettete passione, determinazione e coraggio”. Successivamente, sono stati svolti i quiz regolamentari, utili per verificare il livello di preparazione degli associati, per poi proseguire con un’importante fase di analisi video alla presenza dell’arbitro in organico alla Commissione Arbitri Nazionale di Serie D Andrea Copelli, del designatore Giovanni Cosenza e dell’osservatore Paolo Bacchi. Durante questa fase di analisi e studio si sono toccati vari argomenti, tra cui lo spostamento, l’importanza della preparazione atletica e la gestione dei calciatori, elementi di primaria importanza all’interno di una gara.
La stessa partecipazione ha caratterizzato il raduno degli osservatori sezionali svoltosi il weekend successivo all’interno della sede di Via Cisa. Gli osservatori hanno seguito gli interventi dei Responsabili sezionali degli osservatori Paolo Spitti e Irene Lorusso, incentrati sulla compilazione della relazione e mirati all’approfondimento della gestione della gara. In seguito, attraverso un lavoro a gruppi hanno analizzato una gara rilevando punti di forza e criticità della prestazione. “Questi incontri rappresentano un’occasione preziosa per uniformare il metro di giudizio e garantire valutazioni sempre più precise e coerenti” ha affermato Spitti al termine delle attività.
Il raduno ha rappresentato un’importante occasione di crescita e confronto, permettendo a tutti i fischietti di ritrovarsi e condividere momenti di studio e approfondimento, uniti a momenti di sana convivialità.




Nel weekend dal 5 al 7 settembre, la sezione AIA di Mantova si è recata presso la località di Misano Adriatico, per svolgere il raduno precampionato: i giovani arbitri sezionali hanno partecipato alle attività organizzate dai responsabili dell’associazione, prima di gettarsi nella stagione sportiva 2025/2026. Un fine settimana all’insegna di test atletici, allenamenti, quiz regolamentari, ma anche tanta condivisione e formazione: momenti come questi sono fondamentali per creare un gruppo solido, capace di supportarsi in ogni momento.
Nei primi due giorni di raduno, si sono concentrate maggiormente le attività principali: la seduta di allenamento, organizzata dal Referente atletico Luca Ghizzardi, nel primo pomeriggio è stata caratterizzata dalla sperimentazione di un nuovo esercizio, il Low Oxygen Test, proposto anche agli arbitri a livello nazionale. Tale esercizio prevede uno sforzo fisico iniziale, al termine del quale l’arbitro, davanti ad un video di una situazione di gioco, deve valutare e prendere la decisione come se fosse in gara. Successivamente si sono poi svolti i consueti quiz tecnici, per testare la preparazione regolamentare del gruppo.
Terminata l’attività sul campo, i ragazzi hanno appreso le disposizioni generali da rispettare per l’intera stagione sportiva e successivamente, grazie all’intervento in aula dell’arbitro CAN D Andrea Copelli, hanno ascoltato le novità regolamentari introdotte recentemente nella circolare 1.
La mattina seguente è stata interamente dedicata ai test atletici, con il consueto test SDS, e velocità sui 40 m a cui ha fatto seguito una partitella di scarico.
In questa cornice non sono però mancate attività di svago: i ragazzi hanno avuto la possibilità di dedicare qualche momento di divertimento con le attività che la struttura proponeva. In particolare, i giovani arbitri hanno condiviso momenti di comunità in spiaggia all’insegna del mare e di qualche partita a beach volley. Non sono infine mancati i colloqui individuali, durante i quali i giovani ragazzi si sono confrontati con i loro designatori e organi tecnici per fare una sintesi dei risultati del raduno e delineando gli obiettivi posti per la stagione a venire. Come una vera squadra, infatti, anche la sezione dei fischietti virgiliani è pronta a scendere in campo per l’imminente stagione sportiva.
Al termine del raduno, il Presidente Manara, dimostratosi particolarmente soddisfatto per il lavoro svolto, ha voluto lasciare ai ragazzi un messaggio: “Dal girone di ritorno della scorsa stagione abbiamo alzato il livello della formazione e vi abbiamo dato tutti gli strumenti per fare bene. Ora sta a voi scendere in campo, divertitevi nella consapevolezza che il lavoro paga sempre e che i risultati passano attraverso la costanza.
Ricordatevi che la Sezione è la vostra seconda famiglia, qualunque sarà il vostro percorso in Associazione la Sezione rimarrà sempre il vostro porto sicuro dove ci sono dirigenti e amici con cui confrontarsi. Buon campionato a tutti”.






Di Denis Fava
Traguardo storico per la Sezione di Mantova: l’associato Mirko Di Nuzzo è stato selezionato per partecipare all’Erasmus arbitrale in programma dal 7 al 13 luglio, durante il quale avrà l’opportunità di dirigere le gare dei prossimi Paris World Games, a Parigi, uno dei maggiori eventi sportivi giovanili a livello internazionale che ogni anno richiama nella capitale francese migliaia di atleti dai 10 ai 19 anni provenienti da tutto il mondo.
È la prima volta che la Sezione di Mantova prende parte a questo prestigioso progetto, potendo contare su un proprio associato come rappresentante. L’Erasmus arbitrale è un programma di scambio formativo internazionale, pensato per offrire a giovani arbitri un’importante occasione di crescita e sviluppo, permettendo loro di confrontarsi con diverse culture sportive, conoscere nuovi stili di gioco e ambienti calcistici esteri, il tutto all’interno di una cornice dal forte valore educativo.
L’associato Di Nuzzo ha recentemente concluso una brillante stagione in Seconda Categoria, coronata dalla promozione al CRA Lombardia per la stagione sportiva 2025-2026. La sua partecipazione rappresenta quindi il coronamento di un percorso fatto di determinazione e passione per il ruolo.
Crescita, curiosità e motivazione: queste le tre parole chiave che accompagneranno i partecipanti all’Erasmus arbitrale in Francia e che rappresentano lo spirito con cui l’intera sezione di Mantova guarda a questo importante traguardo. Un’esperienza che non è soltanto un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio per i nuovi obiettivi e le nuove sfide da affrontare durante la prossima stagione sportiva.
L’augurio da parte di tutta la Sezione va a Mirko, con l’orgoglio di vederlo protagonista in un contesto internazionale rappresentando Mantova anche al di fuori dei confini italiani.

Luca Ghizzardi e Denis Fava
Sezione di Mantova
“Imparate a dare la giusta priorità alle scelte, nella vita prima ci sono le attività fondamentali come la famiglia, lo studio o il lavoro, e infine seguono quelle più importanti, ma meno cruciali tra cui l’arbitraggio”. Queste le parole con le quali l’assistente in forza alla Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B Gaetano Massara ha introdotto la Riunione Tecnica in terra Virgiliana.
L’incontro è iniziato nel pomeriggio presso il campo “Coni” dove gli associati hanno avuto l’opportunità di effettuare un allenamento con l’ospite. Una seduta atletica altamente formativa per i ragazzi e gli assistenti regionali: numerosi sono stati i consigli elargiti da Gaetano sulle modalità per effettuare esercizi di rapidità e sprint, che hanno creato un momento di unione tra il gruppo presente.
In serata, presso la Sezione di Mantova, si è invece svolta la Riunione Tecnica.
“Ascoltare, imparare e aiutare”. Questa è la chiave di lettura dell’acronimo AIA offerta da Gaetano per introdurre il proprio intervento. Tre parole che rappresentano dei pilastri fondamentali e che favoriscono la crescita personale di ogni arbitro: ascoltare i consigli degli altri per crescere, imparare da ogni esperienza, sia positiva che negativa, e aiutare gli altri mettendosi a disposizione per contribuire ad una crescita collettiva.
L’attività arbitrale rappresenta soltanto una parte delle scelte all’interno della propria vita. L’ospite ha mostrato un estratto video della “storia dei sassi e del tempo” dove un vaso è metafora della vita di ciascuno, i sassi rappresentano gli aspetti più significativi, mentre la ghiaia e la sabbia sono le attività meno cruciali che riempiono il vaso. Queste ultime, se non gestite correttamente, possono riempire il tempo a discapito delle cose più importanti.
“Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”, questa è la strada da seguire per avere una gerarchia chiara all’interno della propria vita.
In tal senso, ha sottolineato Gaetano, “L’arbitraggio è la cosa più importante tra quelle meno importanti”, ovvero è la ghiaia che, subito dopo i sassi, riempie il vaso.
Quando si deve affrontare una gara l’aspetto mentale risulta prioritario, in modo da prepararsi al meglio nella gestione delle proprie emozioni. Per questa ragione, il relatore ha sottolineato come la “preparazione delle emozioni” rappresenti uno step necessario da svolgere prima della partita, per scendere in campo con la giusta serenità necessaria a gestire le pressioni.
“Sognare in grande fa diventare grandi”. Ognuno vive per realizzare i propri desideri e sognare di realizzarli non costa nulla. Gaetano ha ribadito l’importanza di porsi un obiettivo e di superare ogni limite per raggiungerlo, perché i “limiti sono solo nella testa”.
In ogni percorso arbitrale avere al proprio fianco persone giuste garantisce di poterlo vivere con serenità. Questa, secondo Gaetano, è una delle chiavi per sviluppare la “fame di vincere”, un elemento che permette di superare le difficoltà e reagire emotivamente agli errori. L’errore, come in ogni altro ambito della vita, infatti, fa parte di un percorso naturale e saperlo affrontare nella giusta maniera è una tappa fondamentale per la crescita di ognuno.
La riunione si è infine conclusa con una lezione tecnica sul fuorigioco grazie alla visione di alcuni filmati delle partite di Gaetano, che hanno messo in luce quanto la concentrazione per un assistente sia un elemento fondamentale.
L’incontro con Massara ha rappresentato un importante momento di riflessione sul percorso personale e di vita di ogni arbitro. L’arbitraggio, così come ogni altro percorso di vita, è un viaggio continuo che richiede tanti ingredienti, senza però dimenticarsi che prima di tutto “bisogna dedicarsi ai sassi grandi, quindi alle cose che contano sul serio”.
Fonte:https://www.aia-figc.it/news/le-priorita-dellarbitraggio-secondo-gaetano-massara-25070/


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