Autore: Luca Ghizzardi (Pagina 1 di 12)

IL MESSAGGIO DI TOZZI AGLI ARBITRI MANTOVANI: “ALLENATEVI E DIFENDETE IL VOSTRO 8.70”

Alice Bonora

La Sezione di Mantova ha avuto il piacere di ospitare Riccardo Tozzi, attuale Responsabile della Commissione Osservatori Nazionale per arbitri CAN e CAN C.

L’incontro si è aperto con un momento di accoglienza dedicato all’ospite. Successivamente, Tozzi ha preso in mano le redini della serata, aprendo il proprio intervento con un ringraziamento rivolto ad alcune figure di spicco presenti in sala, tra cui l’ex arbitro Gennaro Borriello, l’osservatore della CON Professionisti Cristiano Copelli e Andrea Gervasoni, Componente della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B.

Nel corso dell’incontro, Tozzi ha posto l’attenzione sugli elementi che contribuiscono a costruire una buona prestazione arbitrale: dall’analisi della gara nei giorni precedenti fino all’approccio da mantenere nel giorno della partita, passando per la condizione mentale personale, il lavoro di squadra con gli assistenti, la preparazione atletica e l’approfondita conoscenza del Regolamento.

A tal proposito, Tozzi ha rivolto un passaggio del proprio intervento anche agli osservatori presenti in sala, figure fondamentali nel percorso di crescita degli arbitri. Il loro compito, ha sottolineato, non si limita infatti alla valutazione della prestazione sul campo, ma comprende anche il suggerimento di consigli utili per favorire il miglioramento nel tempo: consigli preziosi che ogni arbitro è chiamato a fare propri, trasformandoli in strumenti di crescita lungo il proprio percorso arbitrale.

Curioso il passaggio in cui l’ospite ha paragonato la figura dell’arbitro a quella di uno scacchista: “L’arbitraggio è una partita di scacchi: un mondo pieno di mosse da anticipare”. Così come uno scacchista studia la mossa in anticipo per avere un vantaggio sugli avversari, allo stesso modo un arbitro deve studiare e anticipare le sue mosse, per poter prevenire qualsiasi tipo di reazione dei giocatori e mantenere il controllo.

Attraverso la visione di alcuni filmati, Tozzi ha poi sottolineato l’importanza di analizzare l’atteggiamento degli arbitri in campo e le priorità da evidenziare in determinati momenti della gara.

In chiusura, Riccardo ha voluto lanciare un messaggio ai giovani fischietti presenti in sala, ricorrendo a una metafora legata alla sua esperienza sui campi: “Siete al 93° minuto di una partita e la concentrazione deve restare sempre altissima. Immaginate di iniziare la gara con una sfera di cristallo tra le mani, con dentro un 8.70. Il vostro obiettivo è proteggerla restando concentrati per tutta la durata della partita, cercando di difendere quella sfera fino al fischio finale. Da domani uscite e allenatevi per difendere il vostro tesoretto, fino all’ultima gara della vostra carriera”.

La serata si è conclusa con i ringraziamenti del Presidente sezionale Giovanni Manara che ha sottolineato l’importanza dell’intervento e ricordato agli associati di far tesoro delle parole di Riccardo.

Fonte: https://www.aia-figc.it/news/il-messaggio-di-tozzi-agli-arbitri-mantovani-allenatevi-e-difendete-il-vostro-870-27219/

CENA DEI NAZIONALI

Giovedì 19 febbraio, la Tenuta Canova di Cologno al Serio ha fatto da cornice alla tradizionale Cena dei Nazionali del CRA Lombardia.
Una serata di condivisione e orgoglio, culminata con la consegna dei premi ai migliori arbitri e osservatori della passata stagione.

Durante la serata il nostro Elia Sanneris è stato premiato come miglior assistente arbitrale nella stagione 2024/2025, a consegnarli il premio è stato l’Assistente arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B Marco Trinchieri della Sezione Aia di Milano.

LE PRIORITA’ DELL’ARBITRAGGIO SECONDO GAETANO MASSARA

Luca Ghizzardi e Denis Fava

Sezione di Mantova

“Imparate a dare la giusta priorità alle scelte, nella vita prima ci sono le attività fondamentali come la famiglia, lo studio o il lavoro, e infine seguono quelle più importanti, ma meno cruciali tra cui l’arbitraggio”. Queste le parole con le quali l’assistente in forza alla Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B Gaetano Massara ha introdotto la Riunione Tecnica in terra Virgiliana.

L’incontro è iniziato nel pomeriggio presso il campo “Coni” dove gli associati hanno avuto l’opportunità di effettuare un allenamento con l’ospite. Una seduta atletica altamente formativa per i ragazzi e gli assistenti regionali: numerosi sono stati i consigli elargiti da Gaetano sulle modalità per effettuare esercizi di rapidità e sprint, che hanno creato un momento di unione tra il gruppo presente.

In serata, presso la Sezione di Mantova, si è invece svolta la Riunione Tecnica.

“Ascoltare, imparare e aiutare”. Questa è la chiave di lettura dell’acronimo AIA offerta da Gaetano per introdurre il proprio intervento. Tre parole che rappresentano dei pilastri fondamentali e che favoriscono la crescita personale di ogni arbitro: ascoltare i consigli degli altri per crescere, imparare da ogni esperienza, sia positiva che negativa, e aiutare gli altri mettendosi a disposizione per contribuire ad una crescita collettiva.

L’attività arbitrale rappresenta soltanto una parte delle scelte all’interno della propria vita. L’ospite ha mostrato un estratto video della “storia dei sassi e del tempo” dove un vaso è metafora della vita di ciascuno, i sassi rappresentano gli aspetti più significativi, mentre la ghiaia e la sabbia sono le attività meno cruciali che riempiono il vaso. Queste ultime, se non gestite correttamente, possono riempire il tempo a discapito delle cose più importanti. 

“Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”, questa è la strada da seguire per avere una gerarchia chiara all’interno della propria vita.

In tal senso, ha sottolineato Gaetano, “L’arbitraggio è la cosa più importante tra quelle meno importanti”, ovvero è la ghiaia che, subito dopo i sassi, riempie il vaso. 

Quando si deve affrontare una gara l’aspetto mentale risulta prioritario, in modo da prepararsi al meglio nella gestione delle proprie emozioni. Per questa ragione, il relatore ha sottolineato come la “preparazione delle emozioni” rappresenti uno step necessario da svolgere prima della partita, per scendere in campo con la giusta serenità necessaria a gestire le pressioni.

“Sognare in grande fa diventare grandi”. Ognuno vive per realizzare i propri desideri e sognare di realizzarli non costa nulla. Gaetano ha ribadito l’importanza di porsi un obiettivo e di superare ogni limite per raggiungerlo, perché i “limiti sono solo nella testa”.

In ogni percorso arbitrale avere al proprio fianco persone giuste garantisce di poterlo vivere con serenità. Questa, secondo Gaetano, è una delle chiavi per sviluppare la “fame di vincere”, un elemento che permette di superare le difficoltà e reagire emotivamente agli errori. L’errore, come in ogni altro ambito della vita, infatti, fa parte di un percorso naturale e saperlo affrontare nella giusta maniera è una tappa fondamentale per la crescita di ognuno.

La riunione si è infine conclusa con una lezione tecnica sul fuorigioco grazie alla visione di alcuni filmati delle partite di Gaetano, che hanno messo in luce quanto la concentrazione per un assistente sia un elemento fondamentale.

L’incontro con Massara ha rappresentato un importante momento di riflessione sul percorso personale e di vita di ogni arbitro. L’arbitraggio, così come ogni altro percorso di vita, è un viaggio continuo che richiede tanti ingredienti, senza però dimenticarsi che prima di tutto “bisogna dedicarsi ai sassi grandi, quindi alle cose che contano sul serio”.

Fonte:https://www.aia-figc.it/news/le-priorita-dellarbitraggio-secondo-gaetano-massara-25070/

CONFRONTO E AGGREGAZIONE: IL RADUNO DI METÀ STAGIONE DELLE SEZIONI DI MANTOVA E CREMONA

Sezione di Mantova e Cremona

Confronto e aggregazione sono stati i principali risultati del raduno di metà stagione delle Sezioni di Mantova e Cremona. Un evento organizzato dai due Neopresidenti sezionali, Giovanni Manara e Massimiliano Arcaini, che, forti del successo dello scorso anno, hanno deciso di riproporre la formula del raduno congiunto, all’insegna della formazione e dello spirito associativo.

L’incontro, che ha coinvolto una trentina di giovani arbitri, si è svolto presso il Centro Sportivo Fadigati di Cicognolo. Un momento di preparazione in vista dell’imminente ripresa dei Campionati e un’occasione per tracciare un bilancio della prima parte di stagione.

Coordinati dagli Organi Tecnici e dai dirigenti sezionali, i ragazzi hanno svolto i test atletici nella mattinata, per poi sfidarsi in un match, undici contro undici, tra le due Sezioni.

Nel pomeriggio, i Presidenti hanno aperto la sessione didattica del raduno. Dopo aver ringraziato i partecipanti, Arcaini ha motivato gli arbitri con queste parole: “Fatevi trovare pronti, perché le opportunità arriveranno per tutti”, mentre Manara ha sottolineato: “Vi stiamo dando tutti gli strumenti per poter fare bene”.

Successivamente, dopo la correzione dei quiz, gli Organi Tecnici Antonio Martino e Saverio Mattarozzi hanno approfondito l’analisi di una gara di Seconda Categoria, evidenziando l’importanza dello spostamento per una corretta lettura del gioco.

Un ulteriore momento formativo è stato curato da Luca Passarotti, Componente del Settore Tecnico per il modulo “Talent & Mentor”, che ha tenuto una lezione sulla gestione delle barriere e sul controllo delle riprese di gioco. “Queste sono situazioni che vi permettono di fare prevenzione: sfruttatele al meglio per gestire con maggiore efficacia la gara”, ha sottolineato Passarotti.

A chiusura dei lavori, il Presidente Manara ha espresso la propria soddisfazione per la giornata trascorsa: “Siete un bel gruppo, pronto a ottenere risultati nel girone di ritorno. Analizzate le vostre gare, imparate dagli errori e raggiungerete nuovi obiettivi”.

Prima di congedare i partecipanti, Arcaini ha trasmesso loro tre parole chiave: “Passione”, per ciò che questa bellissima Associazione offre; “Impegno”, da dimostrare ogni volta che si scende in campo; “Confronto”, per crescere attraverso l’esperienza condivisa con gli associati.

Fonte:https://www.aia-figc.it/news/confronto-e-aggregazione-il-raduno-di-meta-stagione-delle-sezioni-di-mantova-e-cremona-24852/

GIOVANNI MANARA È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA SEZIONE DI MANTOVA

Sezione di Mantova

Sabato 9 novembre si è tenuta l’Assemblea Elettiva della Sezione di Mantova. Alla guida dei fischietti virgiliani è stato scelto l’osservatore Giovanni Manara.

La nomina è avvenuta al termine dello scrutinio svoltosi nei locali di Via Cisa. Le operazioni di voto, iniziate alla presenza del Componente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia Matteo Garganigo, sono state coordinate dall’Ufficio di Presidenza presieduto da Paolo Spitti, dal Vice Mario Betti, dal Segretario Federico Urbani e dagli Scrutatori Diego Scalvinoni, Alessandro Dondi e Luca Ghizzardi.

Due le candidature presentate: da un lato quella del Presidente uscente Renato Riccio che si era ripresentato dopo l’esperienza degli ultimi 3 anni.
Dall’altra parte quella di Giovanni Manara in organico di serie C dal 2016 al 2021, di professione HSE manager, Segretario degli arbitri mantovani per otto anni.

Il suo programma riassunto nelle parole Formazione, Qualità e Competenza si incentra sui giovani: “Punteremo a valorizzare e formare le risorse già presenti e ne ricercheremo di nuove implementando il metodo di comunicazione verso l’esterno. Tale processo di formazione è fondamentale per dare ai nostri arbitri la muscolarità e gli strumenti necessari per affrontare le fatiche che questo impegno presenta lungo tutto il percorso.”

Inizia così il nuovo capitolo Manara, eletto con largo consenso dall’assemblea incassando 66 voti su 87 Partecipanti. Riparte da un profilo giovane, ma che ha maturato grande esperienza in carriera sia sul campo che come dirigente negli ultimi anni.

Al termine dei lavori il Neopresidente Manara ha ringraziato il Presidente Riccio e il Consiglio Direttivo Uscente per il lavoro svolto nelle precedenti stagioni.

FONTE: https://www.aia-figc.it/news/giovanni-manara-e-il-nuovo-presidente-della-sezione-di-mantova-23535/

SIMONE SOZZA A MANTOVA: I CONSIGLI DI UN ARBITRO INTERNAZIONALE

Di Denis Fava

Nell’ultima Riunione Tecnica stagionale, la Sezione di Mantova ha avuto il piacere di ospitare l’arbitro di serie A e B Simone Sozza, della Sezione di Seregno.

Prima dell’incontro, Sozza ha svolto un allenamento sulla pista d’atletica insieme a tutti gli associati presenti, motivandoli ad una corretta preparazione fisica.

La serata è poi proseguita nel centro culturale di San Giorgio, dove durante il suo discorso Sozza ha sottolineato alcuni punti fondamentali della crescita di un arbitro di calcio: “In primis la conoscenza delle regole e la preparazione atletica, la patente e il libretto del direttore di gara senza le quali non si potrebbe circolare e quindi svolgere bene il proprio ruolo. La corretta preparazione atletica è fondamentale per arrivare alla gara preparati, ma soprattutto per essere lucidi fino all’ultimo secondo di partita prendendo la decisione migliore”.

Altro tema affrontato è stato quello delle difficoltà a cui un arbitro è sottoposto durante il proprio percorso, specificando come queste rappresentano una vera e propria scalata verso il successo: particolare è stato il messaggio lanciato da Sozza, in cui ha sottolineato come il successo rappresenti soltanto quella punta dell’iceberg che tutti vedono in superficie, senza però considerare tutto ciò che non si vede e che sta sotto di esso, composto da tanti sacrifici, errori, notti insonni, pensieri negativi e tutto quanto ha contribuito a fortificare il percorso di crescita di un direttore di gara.

L’ospite si è  soffermato anche sul concetto di squadra: “Anche l’arbitro è inserito in un contesto di squadra, nonostante poi sul terreno di giuoco sia prevalentemente da solo. Questa squadra è rappresentata dalla Sezione e dal confronto tra colleghi, che si aiutano l’un l’altro per superare le difficoltà. Al tempo stesso – ha ribadito Sozza – la sconfitta rappresenta un essenziale step di crescita per un arbitro, che deve sempre saper fare una propria autoanalisi di sé comprendendo gli errori commessi all’interno di una partita, in modo da crescere e migliorare, poiché si impara più da un 8.30 che da un 8.60”.

In conclusione della RTO, Sozza ha lasciato spazio alle curiosità degli associati presenti in sala, riportando il proprio vissuto e ricordando che, una volta diventato internazionale, ha capito che era solo l’inizio: “Non bisogna mai sentirsi arrivati o più bravi degli altri perché è lì che si cade”.

In chiusura il Presidente Riccio, ringraziando l’ospite, ha rimarcato l’importanza della riunione: mettersi a confronto con un arbitro di livello nazionale e internazionale, ascoltare esperienze e consigli di chi ha già vissuto certe situazioni e dinamiche all’interno del percorso arbitrale è un’importante occasione di crescita, nella speranza che ognuno arrivi alla propria Serie A.

Fonte:https://www.aia-figc.it/news/simone-sozza-a-mantova-i-consigli-di-un-arbitro-internazionale-22838/

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